Archive for May, 2010
May 26, 2010 at 3:56 pm · Filed under ISPIRAZIONI, Pubblicità

L’israeliana Gitam BBDO ha un modo tutto suo di presentarsi. Guardate questi biglietti davvero… gustosi.
Una bustina di zucchero per l’Account Manager, sempre pronto ad addolcire l’amara pillola del preventivo. Pepe, invece, per il Direttore Strategie, che ha il compito di insaporire la pianificazione pubblicitaria. Peperoncino per il Direttore Creativo e per le sue trovate piccanti. Sale per l’Amministratore Delegato, che per mandare avanti la baracca deve avere un bel po’ di sale in zucca.
May 25, 2010 at 5:23 pm · Filed under RICETTE

La noce è un frutto secco consigliato dai medici per un’alimentazione sana; aiuta a combatte il colesterolo cattivo, lo stress, la fatica e la stanchezza; inoltre evita malattie cardiovascolari ed quindi è fortemente raccomandato per gli sportivi.
Tutto questo perché la noce è ricca di calorie molto salutari, di proteine, vitamine e minerali.
Pertanto oggi vi propongo la salsa di noci. Una salsa raffinata adatta ad ogni tipo di pietanza (…per condire ogni tipo di pasta, riso etc….), e comoda da utilizzare perché si può riporre sia in frigorifero (per un utilizzo quotidiano) oppure per gustarla nei prossimi mesi.
SALSA DI NOCI
Persone: 4
Preparazione: 20 minuti
Ingredienti:
200 gr. di noci
50 gr. di latte
1 spicchio di aglio
50 gr. di mollica di pane
olio extra vergine di oliva
maggiorana
sale e pepe
Sgusciate le noci e mettetele nel frullatore (se preferite, potete ovviamente procurarvi delle noci già sgusciate).
Aggiungete quindi il latte, la mollica di pane, l’aglio già pelato e la maggiorana. Unite l’olio e frullate il tutto finchè otterrete una salsa omogenea. Se dovesse risultare troppo densa, aggiungete un po’ d’acqua, stando attenti a non esagerare.
Infine salate, pepate e conservate la salsa in frigorifero o in freezer.
Buon appetito!
May 20, 2010 at 5:55 pm · Filed under Comunicazione sociale, Pubblicità, Spot

Lunedì prossimo, 24 maggio, sarà con ogni probabilità un giorno particolarmente caldo per la tv d’Oltremanica Channel 4. Alle 22.10 la rete inglese trasmetterà uno spot di 30″ - promosso dalla Marie Stopes International, un’associazione no-profit che pratica circa 65.000 interruzioni di gravidanza l’anno, ricevendo oltre 30 milioni di sterline (pari a quasi 35 milioni di euro) dal Servizio Sanitario inglese - a favore dell’aborto, per una prima assoluta che ovviamente ha già - apriti cielo! - suscitato reazioni più o meno indignate.
Lo spot dovrebbe essere passato all’interno della prima puntata dello show «The Million Pound Drop», presentato da Davina McCall. Il veto da parte dell’inglesissima Advertising Standards Authority pare sia stato brillantemente aggirato dalla Marie Stopes grazie alla sua… natura costitutiva: una lacuna legislativa prevede infatti che le organizzazioni senza fini di lucro non siano soggette al divieto di pubblicità pro aborto che vige in Inghilterra.
Ovviamente organizzazioni quali il Christian Institute, la ProLife Alliance e la Family Education Trust non sono esattamente d’accordo… ma in ogni caso, malgrado i dettagli dello spot siano ancora segreti, stando a quanto scrive il giornale, il leit-motiv dovrebbe essere la frase “Are you late?” (“Sei in ritardo?”, riferita al ciclo mestruale) che scorre su immagini di donne preoccupate - “Jenny Evans is late” e così via - mentre la parola “aborto” non verrebbe mai pronunciata.
«Questo spot intende solo fornire delle informazioni - ha spiegato Julie Douglas, direttore marketing della “Marie Stopes” – così che le donne sappiano a chi possono rivolgersi senza essere giudicate. Malgrado le statistiche dicano, infatti, che in Inghilterra una donna su tre avrà un aborto entro i 45 anni, l’argomento non viene ancora affrontato apertamente e discusso con obiettività».

Don’t be late, Jenny!
May 18, 2010 at 4:12 pm · Filed under ISPIRAZIONI

La BBDO del Kazakistan (!) cerca un Media Planner. Tutti coloro che sono interessati possono inviare il loro curriculum vitae a info@bbdo.kz. Non so se il formato europeo sia sufficiente…
Si richiede, come da annuncio, innata predisposizione per i numeri e, se siete italiani, disponibilità al trasferimento.
Poi non dite che non vi avevo avvertito!
May 18, 2010 at 2:41 pm · Filed under Musica

Spero che questa nuova serie di post interessi a qualcuno… solo per comunicare non tanto il classico “what’s on my I-Pod”, ma fondamentalmente le cose che più ho ascoltato e che maggiormente mi hanno impressionato nell’ultimo mese… nuove, vecchiotte, scoperte, ri-scoperte… fonti d’ispirazione anche per la mia (nostra) attività lavorativa - se qualcosa ci colpisce ed incide su di noi in qualsiasi maniera, può essere che ce la portiamo dentro durante il giorno, e che ogni tanto venga fuori… e poi mi sono sempre piaciute le classifiche… CHECK!
1. THE AVETT BROTHERS - I And Love And You - I And Love And You (2009)
Due fratelli del North Carolina e… qualcun altro. Produce Rick Rubin: una garanzia. Americana d’effetto, atmosfere intense e pulite, spazi aperti - primi Jayhawks, Bright Eyes e dintorni - proprio bella.
2. JOHN GRANT - TC & Honeybear - Queen Of Denmark (2010)
Chi ci segue ne avrà già letto in precedenza. Per me è già il disco dell’anno. Ex-leader dei disciolti Czars. Stupefacente - davvero, senza parole. E con i Midlake come backing band!
3. MIDLAKE - Acts Of Men - The Courage of Others (2010)
…infatti eccoli qui. Il nuovo disco è ovviamente un capolavoro - sono al terzo cambio di registro musicale in tre album… qui tanto folk inglese anni’70, tante chitarre, tanta tanta bravura. Da non perdere.

4. HELLSONGS - Seasons In The Abyss - Hymns In The The Key Of 666 - (2008)
Sono di Goteborg e fanno lounge-metal - no, tornate indietro! Vi assicuro che sono… dolcissimi! Una cover sul genere Nouvelle Vague - ma su un pezzo degli Slayer!!!
5. THE MAGNETIC FIELDS - The Book Of Love - 69 Love Songs (1999)
Sono un fan, lo devo ammettere. 69 Love Songs potrà essere eccessivo (3 CD!) ma è un capolavoro assoluto. Questa è una love song d’alta scuola. E se Peter Gabriel ne ha fatto una cover nel suo ultimo Scratch My Back, un motivo ci sarà…
6. PEARL JAM - Light Years - Binaural (2000)
Non sono un loro aficionado, ma Eddie Vedder ha una voce pazzesca. Sono dieci anni che di tanto in tanto mi ritrovo ad ascoltare questa track - malinconica, sexy e corroborante al tempo stesso.
7. SPARKLEHORSE - Shade And Honey - Dreamt For Light Years In The Belly Of A Mountain (2006)
Tutti coloro che lo dovevano sapere lo sanno già - non c’è più. Avrebbe meritato una PLAYLIST tutta sua. Farewell, Mark.
8. PULP - Disco 2000 - A Different Class (1995)
Forse solo Paul Weller è più inglese di Jarvis Cocker - ma Jarvis qui è fantastico, ironico, cattivo e iconoclasta come sempre - da quello che per me è uno dei migliori album di tutti i ‘90. Di un’altra classe, appunto.

9. THE NATIONAL - Bloodbuzz Ohio - High Violet (2010)
E’ uscito High Violet - lo aspettavo. Forse non all’altezza del bellissimo Boxer di qualche anno fa, ma che atmosfera, ragazzi, che voce… se ancora non li conoscete, rimarrete sorpresi…
10. BAUSTELLE - Groupies - I Mistici Dell’Occidente (2010)
Se solo non si credessero gli intellettuali della canzone italiana farebbero cose ancora migliori, a mio parere hanno un bello stile… l’ultimo è il loro migliore, questa è la traccia che preferisco…
May 13, 2010 at 12:46 pm · Filed under MEDIAMORPHOSIS

VeniceArrhythmias.org è online. Il nuovo sito del convegno cardiologico internazionale che si terrà nel 2011 a Venezia è stato curato da Mediamorphosis, che nello specifico si è occupata del design, del media concept e dei contenuti in lingua inglese.
“Protagonista del sito” la mascotte Lionel, ma anche la qualità dell’offerta scientifica e il fascino della città più bella del mondo…
Parallelamente si stanno sviluppando, in tandem con Adria Congrex di Rimini, segreteria organizzativa dell’evento, le strategie marketing per promuovere il convegno tra la comunità scientifica e i potenziali sponsor.
May 11, 2010 at 5:46 pm · Filed under RICETTE

SUGO CON PISELLI E FAVE
Persone: 4
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 25 minuti
Ingredienti:
300 gr. di piselli fini
200-250 gr. di fave tenerissime (peso lordo)
1 fettina di pancetta magra
3 cucchiai di vino bianco secco
1 cipolla molto piccola
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino da the di farina
sale
Pelate e lavate la cipolla e tritatela assieme alla pancetta.
In una casseruola cuocete per 5 minuti a fuoco dolce l’olio, la cipolla e la pancetta, mescolando spesso e senza far prendere colore.
Intanto sgusciate i piselli e le fave, uniteli al soffritto e rosolate leggermente per un paio di minuti.
Unite al condimento la farina e mescolate bene. Poi bagnate col vino e, quando è asciugato, aggiungete poca acqua calda all’occorrenza per 20 minuti circa o finchè i pisellini e fave sono teneri.
Questo condimento è ideale per trenette, spaghetti e tagliatelle. Condite la pasta con questo sugo, un po’ di burro crudo e pecorino grattugiato.
Buon appetito!
May 11, 2010 at 10:43 am · Filed under Artista della settimana, ISPIRAZIONI, Musica

E’ uscito da circa un mese, e probabilmente è già la cosa più bella che ascolterete nel 2010. “Queen of Denmark” è il primo lavoro solista di John Grant, ex-leader dei tristemente disciolti Czars. Lo aspettavo, lo aspettavamo tutti - o almeno tutti coloro che si erano lasciati incantare dalle melodie cristalline e suadenti, dall’andamento narcolettico di buona parte delle canzoni di quella che in realtà era una one-man band… Ho conosciuto gli Czars con “The Ugly People Vs. The Beautiful People”, mi ci sono abbandonato definitivamente con “Goodbye”, ho risposto al loro saluto - fortunatamente era solo un arrivederci - di “Sorry I Made You Cry” (dai, ammettettelo: non è forse un grande chi pubblica un album di sole cover che vanno dagli Abba a Robert Wyatt?)…almeno un paio di canzoni tra “Drug”, “Killjoy”, “Hymn” e “Paint The Moon” fanno parte a pieno titolo della mia personalssima Top 100 di ogni tempo…

Poi John si è fermato. Tutto sembrava più difficile. Già è duro essere un gay cowboy e crescere nella Denver di fine anni ‘70 - e meno male che a farti compagnia c’erano la West Coast, i Supertramp, un’immaginazione fervida, superiore - e la voglia di essere come sei. Ma può non bastare - e non è bastato, infatti. Da una relazione finita davvero male ad un periodo di automedicazione dei più classici (leggi: giornalieri cocktail di psicofarmaci e…beh, e altre robette, no?), John si trovò perso: un lavoro come cameriere ai tavoli nel Midwest pareva l’unica opportunità possibile. Certo, continuava a suonare episodicamente - piccoli show acustici, niente di più: ma la vita riserva splendide sorprese, a volte…ed ecco i Midlake, gruppo ormai di culto tra tutti gli amanti della buona musica - tre lavori uno più bello dell’altro, immaginatevi un alt-country virato Radiohead con echi della Fairport Convention…e come gli Czars, anche loro incidono per la sempresialodata Bella Union - “siamo tuoi fans John, ti va di aprire i nostri show?”

Benedetti ragazzi. “Queen of Denmark” è nato così. Con i Midlake come backing band, e con tutta la magia della voce inconfondibile di John - solo più libera. Non è un disco sempre allegro, ovvio: l’uomo ne ha passata qualcuna, come dire. E’ la voglia di vivere (ri-vivere) che colpisce e affascina…

“TC & Honeybear” e “I Wanna Go To Marz”, all’apertura del disco, lasciano di stucco. Credetemi, non ci sono parole. Un mese fa ho postato un R.I.P. che davvero non avrei mai voluto scrivere in memoria di Mark Linkous, l’Uomo Chiamato Cavallo - ora sono davvero felice di poter paragonare “Queen of Denmark” a “Good Morning Spider” o ad altri lavori di Mark - e che John sia tra noi, ovvio…e poi scusatemi, ma che ironia può avere un conturbante cowboy barbuto - OK, con un minimo di ombretto, ma pur sempre barbuto, anche se Sara trova che sia un gran figo con la coroncina in copertina… - nel cantare “I feel just like Sigourney Weaver / when she had to kill those aliens (…) I feel just like Wynona Rider / in that movie about vampires…” - ma è tutto il disco che sa di zucchero filato e soda fountains, di brutte notti e mattini in cui ci sei ancora, ed è già una buona notizia - e poi, come detto prima, voglia di vivere e di crederci di nuovo… bentornato John!

May 5, 2010 at 2:28 pm · Filed under Pubblicità

Per gli amanti del poker segnaliamo l’azzeccata campagna pubblicitaria di Betclic (diffusa solo in Francia). Che ci insegna una regola fondamentale: mai sopravvalutare una coppia di Re servita.
Finalmente un modo ironico e diverso di comunicare il poker. Artefice del lavoro è l’agenzia La Chose Advertising (Direttore Creativo Pascal Grégoire).
May 5, 2010 at 9:58 am · Filed under Design

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