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Archive for April, 2010

MANGIA… COME PARLI! #30: CREMA AL MANDARINO E RICOTTA

CREMA AL MANDARINO E RICOTTA
Persone: 6
Preparazione: 15 minuti
Raffreddamento: 1 ora

Ingredienti:
300 gr. di ricotta romana
2 uova
100 gr. di canditi misti
150 gr. di panna liquida
150 gr. di zucchero
3 cucchiai di liquore al mandarino

Separate i tuorli delle uova dagli albumi e metteteli in due ciotole separate. In quella con i tuorli, aggiungete la ricotta, lo zucchero, la panna ed il liquore e con il frullatore a immersione amalgamate il tutto fino ad avere un composto piuttosto omogeneo e cremoso.
Intanto montate gli albumi contenuti nell’altra ciotola e, mescolando molto delicatamente con il cucchiaio, incorporateli al composto della ricotta.
Infine riducete i canditi in piccoli pezzi ed uniteli ala crema, mescolando ancora delicatamente.
Mettete in frigorifero per 1 ora prima di servire.

Buon appetito!

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L’UOMO POST-IT PER RICORDARSI DI PROTEGGERSI DAL SOLE

L’estate si sta avvicinando, finalmente, e siamo tutti pronti a goderci il prossimo solleone come lucertole ingorde di luce e calore. Ma non dobbiamo mai scordarci di proteggere la nostra pelle, perché non si scherza con l’esposizione al sole.

In questo caso è la Swiss Cancer Foundation a ricordarcelo, non con un appunto, ma con un vestito di post-it. Un’azione di guerrilla che sa sicuramente attrarre l’attenzione del pubblico e che sarebbe utile replicare anche sulle nostre assolatissime e affollatissime spiagge.

Incisivo anche il lavoro di copywriting:

“Our skin never forgets. Three sunbathing tips:
1. Apply sunscreen 30 minutes before
2. High sun protection factor
3. Avoid midday sun”

L’agenzia che ha ideato il tutto è la Euro RSCG di Zurigo.

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JUMPER-S: THE UNBREAKABLE

Segnaliamo questo video virale ambientato a Bologna, con protagonista un simpatico cog***ne che molesta i passanti. Il prodotto della campagna virale sono gli occhiali Jumper-s.

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EFFETTO MARILYN PER IL MAGAZINE CHÉ

Vi invito a dare una sbirciata (e una soffiata) al sito del magazine maschile Ché, che quest’anno pianta sulla sua torta golosa la candelina dei 10 anni.

Per l’occasione, è stato creato un gioco altamente interattivo (e dal nome alquanto evocativo) che saprà catturare l’attenzione dei visitatori più curiosi. Basta avere una webcam e… soffiare. L’effetto Marilyn è garantito.

Buon divertimento.

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MANGIA… COME PARLI! #29: VELLUTATA DI RAPE E PATATE

VELLUTATA DI RAPE E PATATE
Persone: 4
Preparazione: 10 minuti
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti:
300 gr. di rapa
350 gr. di patate
1 cucchiaino di cannella
4 cucchiai di panna liquida
sale

Private le rape e le patate della buccia, lavatele accuratamente e tagliatele entrambe a pezzi il più piccoli possibili, perché cuoceranno più in fretta.
Metteteli in una pentola con 8 dl. di acqua e sale, e portate a bollore a fuoco vivace.
Coprite con un coperchio e cuocete a fuoco dolce per 20 minuti. Quando le rape e le patate saranno tenere, togliete dal fuoco e frullate tutto insieme, in modo da ottenere un composto denso ma senza grumi. Rimettete il tutto nella pentola di cottura e scaldate per 5 minuti; infine, fuori dal fuoco aggiungete la panna e mescolate.
La cannella può essere aggiunta in qualsiasi momento della cottura, ma io vi consiglio invece di cospargerla sulla vellutata al momento di servire.

Buon appetito!

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MARK LINKOUS, 1962-2010

Mark Linkous aka Sparklehorse se n’è andato. Alla fine la fatica del vivere ha definitivamente preso il sopravvento sulla voglia di continuare a combattere: il 6 marzo un unico colpo di arma da fuoco al cuore ha scritto la parola “fine” nel romanzo di uno dei più grandi e misconosciuti protagonisti della musica americana contemporanea.

La sua America era quella più oscura, più desolata e comunque viva, segreta, gotica - pensate a William Faulkner piuttosto che a Philip Roth - le sue ispirazioni quelle di lunghe corse in moto su strade secondarie, ai bordi di foreste, di notti passate a domandarsi se c’è davvero qualcosa su cui vale la pena di farsi domande. E nonostante tutto, finora Mark aveva risposto sì - al di là dell’eroina, degli antidepressivi, delle fughe nell’alcool… c’era già andato vicino anni fa, ai tempi del suo primo tour britannico a supporto dei Radiohead, quando fu trovato in sostanza clinicamente morto nella sua camera d’albergo, annegato in un’ overdose di sostanze varie, che lo costrinse a mesi in ospedale, a causa di un blocco alla circolazione degli arti inferiori. Ma amava troppo la vita e la musica, Mark, per farsi fregare così: da quell’esperienza nacque IT’S A WONDERFUL LIFE - titolo senza ironia: la vita allora doveva sembrargli di nuovo bella davvero…

Nel disco duettava con PJ Harvey e Nina Persson dei Cardigans, ma soprattutto con uno dei suoi idoli, il grande Tom Waits…un’opera di rara bellezza, catartica, sincera e che faceva presagire una luce in fondo al tunnel - che non fosse quella di un treno in arrivo…

Come E degli Eels, o, in tempi più recenti, Bon Iver (due amanti delle foreste, a loro volta), o come l’ultimo Mark Mulchay dello straziante CIAO MY SHINING STAR, l’Uomo Chiamato Cavallo sapeva di essere sempre in bilico, sospeso come un acrobata tra l’abisso e la consolazione, tra il nulla e la speranza - e si guardava dentro, MOLTO DENTRO.

DREAMT FOR LIGHT YEARS IN THE BELLY OF A MOUNTAIN era stato il suo capolavoro - o forse soltanto il disco che mi aveva fatto scoprire un nuovo amico.  Lo sentivo vicino, pur non avendolo ovviamente mai conosciuto - Shade of Honey, Morning Hollow e l’incredibile title track che chiudeva il disco hanno accompagnato i miei viaggi notturni con Sara, di ritorno non importa da dove ma verso qualcosa… negli anni ho coltivato diverse passioni (infatuazioni?) per questo o quel maudit della scena musicale contemporanea, ma forse solo con Mark avevo l’impressione che le sue parole e la sua musica si rivolgessero a me - soffuse, lontane, NOTTURNE - come se provenissero, appunto, dal ventre di una montagna…

E da qui era anche iniziata la sua collaborazione con Danger Mouse…due loners, due che amano la musica perchè è l’unica cosa che possono fare, due matti che non possono fare a meno di esserlo - una joint venture che sarebbe sfociata - giusto un anno fa - nel pazzo progetto DARK NIGHT OF THE SOUL, concepito e completato con un altro signore nero dei nostri tempi, David Lynch, e che ospitava personaggi del calibro di Wayne Coyne, Suzanne Vega, Julian Casablancas, Gruff Rhys, di nuovo Nina Persson… uno scherzo memorabile il loro cd venduto… vuoto, ossia vergine, con la possibilità però di scaricarsi gratis tutti i pezzi dal sito-vetrina del progetto stesso - e solo per pochi giorni - ca va sans dire, la major di turno non ha esattamente gradito…

Quest’anno sarebbe dovuto uscire il suo nuovo lavoro - lo aspettavamo tutti - non importa in quanti - come si aspetta con un misto di curiosità e tenerezza la lettera di un amico che ci scrive da lontano, magari da un luogo dove si è ritirato per non sentire troppo il peso del vivere… ora non ci rimane che andare a leggerci di nuovo ciò che ci aveva scritto prima - e ricordarlo per tutto il calore con cui ha riempito le notti passate insieme.

CIAO, SPARKLEHORSE.

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POSTER FOR TOMORROW CONTRO LA PENA DI MORTE

Scatta la seconda edizione di Poster4Tomorrow. Dal 10 aprile i designer di tutto il mondo possono inviare all’associazione i poster inerenti al tema del contest 2010, che quest’anno è la pena di morte. Nel 2009 è stata la libertà di espressione.

Dopo varie fasi di selezione saranno scelti i 100 migliori poster che saranno esposti in 100 esposizioni in giro per il mondo. L’inaugurazione di tutte le mostre è in programma il 10 ottobre 2010 (10/10/10), giornata internazionale contro la Pena di Morte.

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PIEDINI DIVINI

Dopo i 4 gol rifilati all’Arsenal in Champions League, chi può contraddire le azzeccate parole di questo copy?

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MANGIA… COME PARLI! #28: POMODORI AL RISO

POMODORI AL RISO
Persone: 4
Preparazione: 10 minuti
Riposo: 30 minuti

Ingredienti

2 mestoli abbondanti di riso bollito freddo (crudo circa 100gr)
200 gr. di panna liquida
4 pomodori da insalata di media grossezza
2 cucchiai di prezzemolo tritato
succo di 1 grosso limone
sale

Mescolate insieme il succo di limone e la panna, lasciate riposare per 30 minuti. Il composto così ottenuto, diventerà denso e acido.
In una ciotola unite il riso, il prezzemolo, il sale, la panna acida e mescolate bene tutto insieme.
Poi mondate ed asciugate i pomodori, tagliateli a metà per il largo; strizzateli delicatamente, e ponete la parte tagliata in giù per eliminare i semi.
A questo punto mettete i pomodori su un piatto da portata o una pirofila, salateli leggermente e riempiteli con il riso.
La pietanza è così pronta per essere servita!

Buon appetito!

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COME NASCE, CRESCE E VIVE UN’IDEA

Se siete curiosi di sapere come nascono le idee e di approfondire la loro storia, guardate fino alla fine il video sopra.

Uno spunto tratto dal blog Creativo di merda, di cui oltre al naming citazionista (ricorda il Manzoni, non ma Alessandro, bensì Piero) sono da apprezzare anche i post riportanti i caustici dialoghi che avvengono ogni giorno in un’agenzia pubblicitaria.

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