Dopo le foto ecco il video! Protagonista Lionel, la mascotte di Venice Arrhythmias 2009, che ci mostra gli hightlights del workshop internazionale sulle aritmie cardiache, tenuto alla Fondazione Cini di Venezia dal 4 al 7 ottobre scorso.
Il video è stato realizzato da Mediamorphosis, che si è occupata della comunicazione dell’evento. Mentre l’organizzazione è stata curata da AdriaCongrex di Rimini.
Dal 28 ottobre al 1 novembre potrà capitarvi, come è successo oggi a me passeggiando per Bologna, di imbattervi in 5 istallazioni curate dall’eclettica associazione Ecole del Rusco. Proprio il rusco, la spazzatura in dialetto bolognese, sarà infatti il protagonista di 5 piazze della città, con l’intento di coinvolgere tutti i sensi dei cittadini, sensibilizzandoli al tema del riciclo.
Ad esempio, “Re-screaming” in Piazza Re Enzo si propone di stimolare l’interazione con i rifiuti tramite la diffusione di effetti sonori all’interno di una sorta di cunicolo ovattato, mentre “Vivaio”, in Piazza Maggiore, ricrea un prato con 80 bidoni disposti a mo’ di vasi, illuminati con lampadine - manco a dirlo, a basso consumo energetico -.
Gli altri 3 sensi? Lasciatemi il tempo di scoprirli durante i prossimi giorni… oppure visitate il Cortile di Palazzo d’Accursio, le vie del Quadrilatero e Piazza Liber Paradisus.
Per il momento sono tornata in ufficio con il mio Eco gadget (un sacchettino con degli oggetti riciclati, come tappi di bottiglie e pezzi di stoffa), dove non hanno tardato a ridimensionare il mio eco-entusiasmo (trasformandolo in eco-nichilismo) facendomi visitare nycgarbage.com. Oltreoceano non solo i rifiuti di NY vengono confezionati in un packaging d’appeal, ma vengono anche venduti online a 50 $ la confezione.
L’arte del riciclo è la faccia innocente della business art, dunque, così come le politiche ecologiche lo sono del miliardario affare spazzatura?
October 29, 2009 at 11:53 am · Filed under Bologna
Sabato scorso, 24 ottobre, si è tenuta a Bologna la seconda edizione dello Zombie Walk, la passeggiata degli zombie organizzata da Flashmob (Eventi di Massa) by EclettiBo’ Staff.
Il simpatico corteo è partito da Piazza VIII Agosto per poi digerersi verso Via Centotrecento. Nel video sopra le prime testimoniante filmate dell’evento. Particolarmente significativo l’assalto degli zombie all’autobus.
Stavolta è l’India a offrirci una campagna sociale piuttosto interessante. Soprattutto per quanto riguarda il lavoro di copywriting.
“Dressed to Kill” è infatti un’espressione anglosassone che significa più o meno “Vestito/a per far colpo”. La formula è stata usata più volte anche dal cinema americano che vanta ben tre film con questo nome, il più famoso è quello diretto da Brian De Palma nel 1980, tradotto da noi in Vestito per uccidere.
Invertendo l’ordine dei fattori il risultato cambia radicalmente e la formula rovesciata diventa un perfetto headline contro il mercato delle pellicce animali.
Ideatrice della campagna la lisergica agenzia Overdose di Calcutta.
“Mettiamoci insieme la testa, per dimostrare che la creatività e la strategia sono risorse a cui non si dovrebbe mai dare un taglio.”
Così recita il progetto di comunicazione denominato Mettiamoci la testa, ideato dall’agenzia Milc di Siena e sostenuto da diversi professionisti della comunicazione, docenti universitari e giornalisti.
“Milc, con la campagna Mettiamoci la testa, vuole sottolineare l’importanza di affidarsi a professionisti della comunicazione per supportare con creatività e strategia la crescita di aziende ed istituzioni” leggiamo sul sito dell’iniziativa, che raccoglie infatti le idee dei creativi italiani riguardo il tema dei tagli alla comunicazione.
Ovviamente non possiamo che supportare la campagna, visto che recentemente anche Mediamorphosis è uscita con una propria campagna che ribadisce l’importanza della comunicazione anche, e soprattutto, in tempi di crisi.
Be’, di certo resterà questo originale biglietto da visita progettato da un nostalgico designer giapponese. Munito ovviamente dell’appropriato porta biglietti adeguatamente tematizzato.
E ora che l’abbiamo scoperto, come facciamo a farne senza?
Argh! Come cantavano gli Afterhours: “Non si esce vivi dagli anni ‘80″.
October 22, 2009 at 10:19 am · Filed under Design, Italia
Dal 22 al 25 ottobre si svolgerà la prima edizione di Milano Design in the City, l’evento che ha come protagonisti i grandi brand del design. Quattro giorni in cui le porte di showroom, negozi e musei di questi brand saranno aperte al pubblico per condividere novità e anteprime della creatività nell’arredo e nel complemento.
Ideato e organizzato da Design Partners con il patrocinio del Comune di Milano e dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), l’evento coinvolge direttamente il pubblico che viene invitato, attraverso otto percorsi tematici (Arredi per esterni, Arredi per interni, Complementi e oggetti, Luci, Cucina e bagno, Tessuti, Porte, Superfici e materiali) a scoprire il quartiere del design.
Ma anche la città di Milano, capitale italiana del design, è protagonista dell’evento: gli itinerari sono infatti suddivisi per zone (Brera, Cavour, Moscova, San Babila, Dateo, Tortona, V Giornate).
E poi una parentesi interattiva: nei punti vendita tutti i visitatori possono partecipare al concorso “Descrivi l’oggetto dei tuoi desideri e verrà realizzato“. Una giuria selezionerà le idee più innovative che diventeranno materiale di un workshop per gli studenti delle scuole di design di Milano.
A Bologna c’è un nuova importante realtà legata al design: è il Design Center.
Il Design Center è un progetto promosso dall’Accademia di Belle Arti con il finanziamento dell’Assessorato Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Missione del centro è quella di mettere il design al servizio dell’impresa, traducendo design come progettazione, cioè individuazione e soluzione di problemi, siano essi riferiti ai prodotti, alla loro comunicazione, ai processi che ne determinano la realizzazione.
I maggior i fautori del progetto sono Mauro Mazzali (Direttore dell’Accademia), Duccio Campagnoli (Assessore alle Attività Produttive) e Fabio Roversi Monaco (Presidente della Fondazione Carisbo) che hanno creduto in questo esperimento ancora oggi unico nel suo genere in Italia.
“È una vecchia fissazione” ha dichiarato Carlo Branzaglia, Coordinatore del corso di Design Management, presentato ufficialmente lo scorso 16 ottobre, “mi sono sempre chiesto come mai, in una nazione che si spaccia per terra del design, non ci fossero strutture di questo genere, diffusissime all’estero, con l’obiettivo di usare il design come metodo per aumentare la competitività delle imprese.”
Il Design Center collabora inoltre con diversi attori: associazioni di categoria, singole aziende, società di ricerca, studi e agenzie. Con Unindustria Bologna, per esempio, sono stati organizzati workshop destinati ai responsabili di area. I Giovani Imprenditori di Unindustria Bologna, invece, hanno sostenuto il Corso di Design Management finanziando due borse di studio per gli studenti.
October 21, 2009 at 7:00 pm · Filed under MEDIAMORPHOSIS
Certo, eravamo lì per seguire l’evento, ma fa sempre piacere partecipare a una cena di gala. Soprattutto se a Venezia. Soprattutto se in un luogo come la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. La degna conclusione di 2 anni di lavoro, culminati nei giorni di un convegno che ha battuto il proprio record di partecipazione.
Ecco qui sotto lo staff di Mediamorphosis che ha partecipato alla trasferta veneziana: Ilaria, Davide e Benedetto, più l’immancabile Lionel, ritratti durante la soirée. Sopra, Benedetto con il Dottor Antonio Raviele, Presidente di Venice Arrhythmias.
L’origine del risotto risale ai ritmi della vita contadina ma, nonostante ciò, la sua preparazione è elaborata. L’assunzione di riso è consigliato nella dieta di tutti i giorni perchè è un cereale che contiene pochissimi grassi.
Esistono tante varietà di riso e per la ricetta di oggi, è assolutamente necessario utilizzare il riso superfino, più comunemente conosciuto come arborio, in quanto ha chicchi grandi e molto lunghi, tiene bene la cottura e rilascia pochissimo amido.
RISOTTO PICCANTE AI CARCIOFI
Persone: 4
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 10 minuti Ingredienti:
400 gr. di riso arborio
4 carciofi
4 cucchiai di olio
1 litro e ½ di brodo di dado
1 bicchiere di vino bianco secco
1 noce di burro
1 cucchiaino di pasta d’acciuga
aglio
prezzemolo
parmigiano a piacere
Preparate il brodo assieme alle foglie dure dei carciofi e portate a ebollizione.
Intanto tagliate a fettine sottili la parte restante dei carciofi e fate rosolare nella pentola a pressione con l’olio.
Unite il riso e quando sarà insaporito bagnatelo con il vino finché questo sarà evaporato.
Scolate il brodo dalle foglie dure dei carciofi e unitelo, ancora caldo, al riso; chiudete la pentola e cuocete per 10 minuti dall’inizio del sibilo, abbassando la fiamma.
Intanto preparate un trito di aglio, pasta d’acciuga e prezzemolo.
Quando la pentola può essere aperta, mescolate il risotto con il burro e il trito.
Servite dopo un minuto con una spolverata di parmigiano grattugiato.