DESIGNER DEL GIORNO #27: Cesc Grané
Designer del giorno! Cesc Granè! il progetto scelto è una reintepretazione personale di Puff, una canzone di Lluís Guerra, un compositore spagnolo.
Designer del giorno! Cesc Granè! il progetto scelto è una reintepretazione personale di Puff, una canzone di Lluís Guerra, un compositore spagnolo.
Segnaliamo un divertente spot tedesco realizzato dall’agenzia Scholz & Friends di Berlino per Loewe. Il video è stato uno dei più apprezzati nel mese di febbraio dagli utenti di AdsOfTheWorld.
Buona visione e buon ascolto…
Audio Visual Showreel 2009 from GiovanniBucci.com on Vimeo.
Giovanni Bucci, motion designer londinese e Marco Morano, sound designer, ci hanno chiesto di pubblicare il loro nuovo showreel, e data la qualità del lavoro non potevamo fare altrimenti.
le clip campionate nello showreel sono una selezione dei lavori degli ultimi anni di Giovanni, mentre la traccia audio raccoglie track dalle ultime produzioni di Marano che lui stesso definisce: “dirty electro, over compressed grooves, classical atmospheres and re-built sound effects.”
Infatti un valore aggiunto allo showreel, oltre ovviamente alla qualità delle clip, è l’incastro perfetto tra traccia audio e video, segno di come Marco e Giovanni abbiano lavorato moltissimo su questo aspetto per tirare fuori il massimo da entrambe le tracce, e la resa finale è davvero ottima.
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E se anche tu vuoi sottoporci il tuo showreel, o il tuo ultimissimo bellissimissimo progetto, contattaci su areacreativa@mediamorphosis.it, scrivendo qualche riga di spiegazione e un link al tuo lavoro.
Si è appena concluso il Marianne Faithfull Festival di Bologna. Tre giorni di incontri, readings, dibattiti e proiezioni, la cui degna conclusione è stato il magico concerto di sabato 18 aprile, all’Arena del Sole.
Un tributo ed una celebrazione dovuti ad un’artista davvero unica per fascino e multiformità di azione: da mamma diciottenne a giovane musa degli sporchi Rolling Stones e compagna di Mick Jagger, Marianne iniziò a lasciare tracce già da allora: il successo arrivò con la dolce As Tears Go By, della premiata ditta Jagger-Richards, e fu la stessa Faithfull a contribuire alla scrittura di un pezzo sinistramente premonitore come Sister Morphine.
Figlia di un diplomatico inglese e di una nobildonna dell’Est Europeo, Marianne approda in Inghilterra a 15 anni, dopo aver vissuto a lungo in Austria. La Swinging London era affamata di icone, e lei sembrava fatta apposta: un fascinoso mix di innocenza e tristezza, di voglia di vivere e intrigo - impossibile non innamorarsi di lei.
Ma vennero gli anni bui. La fine della relazione con Jagger, la tendenza - come lei stessa ha ripetuto in conferenza stampa a Bologna - a rappresentare nell’everyday life pienamente, alla lettera, le torbide fantasie allucinatorie di alcuni tra i suoi autori preferiti (”non mi sono limitata a leggere Naked Lunch di Burroughs - ho voluto provare a viverlo”), l’eroina, la dipendenza, le notti ed i giorni vissuti in strada, a Soho, senza fissa dimora.
È così Marianne - apparentemente debole ed indifesa, ma in realtà caparbia, pronta a risorgere e a farsi largo - come direbbe lei “sliding through life on charm”. Tra i dischi degli anni ‘80, Broken English la riporta alla vita - Why D’Ya Do It? e la title-track sono splendidi esempi di una dark lady del rock alternativo che non ha paura di sperimentare con reggae, dub e new wave.
Marianne torna con noi. E si accorge che tutti la stavano aspettando.
Scivola sinuosa e divertita attraverso gli anni ‘90, continuando a recitare e a interpretare Brecht e Weill - e diventando un vero e proprio punto di riferimento per i nuovi alfieri della britishness (perché, avete in mente qualcosa di più british di Marianne?): i maggiori autori del brit-pop - da Damon Albarn a Jarvis Cocker, suo vicino di casa a Parigi - e, più in generale, i cuori curiosi e malati come il suo sembrano stringersi intorno a lei - è dell’inizio del nuovo millennio la collaborazione con PJ Harvey e Nick Cave, che contribuiscono al bellissimo e tristissimo Before The Poison.
Ed è di pochi anni il grande successo cinematografico che da anni attendeva - davvero struggente ed autoironica nell’amaro e divertente Irina Palm…
È di novembre 2008, invece, l’uscita dello splendido Easy Come, Easy Go: un universo musicale interpretato con la consueta grazia ed autorevolezza - e sabato dal vivo Marianne ha mostrato entrambi: rara la forza e la personalità con cui sembrava dirigere l’intera band che l’accompagnava - ricco di versioni sia di classici di Merle Haggard, Randy Newman e Bille Holiday, ma anche di artisti più… contemporanei, quali Espers, Decemberists, Black Rebel Motorcycle Club e Morrissey.
Il cd ospita tra l’altro vecchi e nuovi amici, per una serie di collaborazioni davvero di prestigio - Nick Cave, Teddy Thompson, Rufus Wainwright, Anthony Hegarty e… ca va sans dire, Keith Richards.
Bentornata, Marianne.
Accendete le casse subito o conservate la visione di questo video per la pausa pranzo. La canzone è Sign dei Bloc Party, rimixata da quel guru immortale di Armand Van Helden e contenuta nell’album “Intimacy Remixed” in uscita l’11 Maggio. Come suggerito dal nome, “Intimacy Remixed” non è nient’altro che “Intimacy”, ultima fatica dei Bloc Party, rimixato da 13 artisti di fama mondiale.
Ma quello che davvero impressiona è il video diretto da Hiro Murai, buona visione:
Jaroslav Stehlik è un artista specializzato in ritocco fotografico. Ha lavorato per clienti importanti come T-Mobile e Mitsubishi, ed è interessante vedere il suo portfolio perché dei lavori personali presenta il “prima e dopo”.
Vi segnalo un doppio, anzi triplo appuntamento con Morgan qui a Bologna. Il giudice meglio vestito di X-Factor sarà infatti in concerto all’Arena del Sole oggi 15 Aprile e domani 16 Aprile, con lo spettacolo “Concerto per piano Solo”, inizio ore 21.00.
“Morgan attribuisce un profondo valore culturale alla musica. Anche in questi due concerti bolognesi per piano solo, il trentaseienne artista monzese mette in atto, e a disposizione del suo pubblico, un attento lavoro di ricerca e approfondimento della canzone italiana del periodo fine anni ‘50 e inizio anni ‘60.
Morgan si appropria, rielaborandoli, di brani di grande spessore che varcano i confini del nostro paese e che acquistano sapori internazionali. Da Endrigo a Modugno, da Paoli a Bindi, da Ciampi a Tenco, da De Andrè a… Marco Castoldi”.
In più, domani 16 Aprile sarà ospite della Libreria Coop (Ambasciatori) per la presentazione del suo ultimo libro “IN pARTE MORGAN”, pubblicato da Eleuthera.
“Un libro dallo stile asciutto, che mette a nudo le riflessioni, i desideri e i progetti di uno degli artisti più interessanti dell’attuale scena musicale e culturale italiana.”
Bechira Sorin, proggetista grafico e multimediale con più di 8 anni di esperienza, lavora come Art director presso X3 Studios.
Il progetto Sick Tamburo nasce da un’idea di Gian Maria Accusani, leader dei Prozac+, che in evidente astinenza da pubblicazione di materiale inedito (escluso il greatest del 2004 Gioia Nera, ultimo album dei Prozac) ha dato vita a questo progetto con Elisabetta Imelio, bassista dei Prozac, che qui troviamo in veste di cantante. Musicalmente i Sick Tamburo sembrano aggiornare il sound Prozac+ facendo largo uso di elettronica, che nel loro precedente progetto improntato su un punk melodico era praticamente assente. Parte fondamentale è l’uso della voce: ripetitiva, ossessiva, alienante. I testi assolutamente disperati, malati, incazzati. Quindi se consideravate i Prozac+ un gruppetto di m.. capace di cantare solo di droghe chimiche su 4 accordi di chitarra, i Sick Tamburo li odierete al primo ascolto. Se invece, come me, amavate i Prozac+ e avete sempre sognato di urlare una filastrocca acida e ripetitiva che parla del mio cane rotto con 3 zampe o di toccarsi a vicenda la gola con le lingue, i Sick Tamburo sono il gruppo che stavate cercando. L’album è prodotto da La Tempesta, etichetta che ha come roster Le Luci della Centrale Elettrica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Teatro degli Orrori e Moltheni, e lo trovate nel loro shop online.
Designer del giorno! Coralie Achouch!
Coralie è freelance francese che lavora soprattutto come webdesigner, vantando lavori per progetti come Spiderman 3 e Walkman di Sony, realizzati tramite l’agenzia Yoorz. Il featured project è “Les Asiatiques” un progetto personale. Una serie di illustrazioni su tela realizzate mixando illustrazione vettoriale, disegno, pittura e ritocco in Photoshop.