Vi segnaliamo Urbania, 4° festival internazionale di urbanistica. A Bologna dal 29 al 31 gennaio, nella splendida Sala Borsa, in programma tre giorni di lezioni, dialoghi e incontri con urbanisti, architetti, artisti, politici e scrittori. Ospiti italiani e internazionali che ci racconteranno come le astrazioni della politica e della finanza abbiano un impatto diretto sulla natura fisica dei nostri ambienti, sugli spazi che li determinano, sui modi con i quali ci muoviamo in essi e ne utilizziamo le configurazioni.
Tre giorni dedicati a intuire soluzioni, indirizzare processi collettivi, proporre alternative, visioni e strategie per progettare idee paradiso in mezzo agli inferni.
Guido Van Der Verwe è nato nel 1977 a Papendrecht (NL), vive e lavora ad Amsterdam.
Due sue struggenti opere (segnaliamo in particolare Nummer Zes. Steinway Grand Piano, wake me upto go to sleep and all the colors of the rainbow, 2006) sono attualmente in mostra al Castello di Rivoli, nell’ambito di T2 - Torino Triennale d’Arte Contemporanea , “50 lune di Saturno”, a cura di Daniel Birnbaum (fino al 06/02).
Pervasi da un’atmosfera onirica e surreale, in cui gioca un ruolo fondamentale la musica, suonata e a volte composta dallo stesso artista, i video di Guido van der Werve trascinano lo spettatore in un contesto fantastico e misterioso.
A colloquio con un quanto meno stupito businessman della Steinway & Sons, immerso in un paesaggio invernale lacustre, mentre suona il suo piano; o ancora, impegnato nel posizionare il magnifico strumento all’interno di una deliziosa mansardina olandese - e a farvi entrare un’intera chamber orchestra! - l’artista indaga non solo le strade e i palazzi di Amsterdam, gli interni, i cieli grigi e il verde acceso dell’erba, ma anche il proprio vissuto, penetrando nel profondo dei desideri, delle aspirazioni - in un’indagine che mira alla bellezza e alla serenità, diventando contemporaneamente ricerca di una verità il cui mistero può essere avvicinato, sì - ma mai svelato compiutamente.
Impresa e cultura, industria e arte.
Binomi possibili. Realizzabili.
ARTEFARE lo ha mostrato e dimostrato in una galleria fotografica davvero unica, ospitata dal Contemporary Party ‘09, evento del circuito ArteFiera Off organizzato dai Giovani Imprenditori di Unindustria Bologna in occasione di Art White Night, la notte bianca dell’arte.
ArteFare è stato un omaggio creativo alla creatività industriale: sette grandi immagini fotografiche stampate su tela hanno illustrano sette aree merceologiche manifatturiere di Unindustria. Le aziende ritratte sono state: Borg, Calzoni, Fatro, Gi.Fi.Ze, Grafiche dell’Artiere, Gruppo Fiori, MG2.
Unindustria ha affidato il progetto a Museo Teo di Milano per la lunga esperienza maturata nell’ambito della creatività negli eventi, per la qualità del lavoro e la professionalità dei suoi artisti. La mostra è curata da Giovanni Bai per Museo Teo e da Francesco Flamini per Staff Srl, che ha stampato con tecnica digitale su tela le immagini create da sette professionisti della comunicazione fotografica e artistica: Giovanni Bai, Beatrice Cassinelli, Carolina Gozzini, Stefania Sansoni, Maurizio Telloli, Mario Tedeschi e Marco Viganò.
Concept e comunicazione del progetto sono stati curati da Piero Brighetti di Mediamorphosis.
Il progetto ArteFare sarà sviluppato in più anni: nelle prossime edizioni la mostra coinvolgerà anche le imprese di servizi e altre forme artistiche. ArteFare 2009 è quindi solo l’inizio di un percorso: quello che attraversa i mondi di impresa e arte mettendoli in stretta comunicazione.
CAROLINA GOZZINI Rosso Metallo
Gruppo Fiori
BEATRICE CASSINELLI Golden Flower
Grafiche dell’Artiere
Mediamorphosis ha supportato la Provincia di Bologna nella realizzazione della campagna informativa “Una Provincia concreta“, che ha come obiettivo la diffusione dei risultati ottenuti dall’amministrazione provinciale durante il mandato 2004-2009. La campagna prevede una larga diffusione di strumenti informativi cartacei e spot che saranno trasmessi dalle emittenti locali e nelle sale cinematografiche.
Lunedì 26 gennaio, durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Malvezzi, la Presidente Beatrice Draghetti ha illustrato i dettagli della campagna: per rendere fruibile dai cittadini la consultazione della gran mole di dati numerici disponibili, sono stati studiati due “percorsi”. Nel primo vengono descritti i principali risultati ottenuti dalla Provincia nei diversi ambiti di intervento (Una Provincia… “che pensa al futuro”, “in movimento”, “sicura”, “per l’ambiente”, “accogliente”). Nel secondo (”La Provincia per la provincia”) il lavoro svolto è suddiviso per Comune.
Qui sotto lo spot della campagna realizzato da Mediamorphosis.
È nato in questi giorni Epilogue, nuovissimo magazine online redatto da un esercito di creativi di Los Angeles, che tratterà delle “interaction between culture and art“, ma anche “high-end design work, selected fiction, and transcribed conversations with culturally relevant figures”(stica!).
Insomma la mission c’è, gli articoli ancora no, ma il poco materiale caricato è sicuramente di alto livello, quindi non ci resta che aggungere Epilogue tra le nostre del.iz.ie e attendere fiduciosi.
Torna a Bologna, per il decimo anno consecutivo, il Future Film Festival dal 27 Gennaio al 1 Febbraio.
Saranno 6 giorni intensissimi, gli eventi da non perdere sono davvero tanti, diversi incontri con Pixar, Bruno Bozzetto, Jeffrey Katzenberg (fondatore di Dreamworks) e una miriade di anteprime internazionali con artisti provenienti da Giappone, Stati Uniti, Francia, Spagna e Argentina. Probabilmente solo i più fortunati provvisti del dono dell’ubiquità potranno saziarsi completamente. A me non resta che linkarvi il PROGRAMMA COMPLETO, e dove COMPRARE I BIGLIETTI.
January 19, 2009 at 3:43 pm · Filed under Pubblicità, Spot
La visione della v+-a da vicino! Con la V? Sì con la V, perché se il grande Elio cantava “La visione della F+_a da vicino”, GlaxoSmithKline ribalta il concetto facendoci vedere la vita vista proprio da lì, per promuovere il suo detergente intimo Lactacyd.
Lo spot è ovviamente in onda nella civilissima Olanda, e a questo proposito viene subito da chiedersi se nel nostro paese dove censuriamo Rocco e la patatina, uno spot del genere sarebbe mai andato in onda, voi che dite?
January 19, 2009 at 12:30 pm · Filed under ISPIRAZIONI
six word stories è un contenitore di racconti di 6 parole, che prende ispirazione da Ernest Hemingway, che nel 1920 compone la sua short-short story, dopo aver accettato la sfida di un avventore di un bar che sosteneva che non sarebbe stato in grado di scrivere un racconto in 6 parole. Ovviamente vince Hemingway scrivendo: “For sale: baby shoes, never used.”