Buon Halloween a tutti! Siamo arrivati al venerdì stremati, e dopo aver dato fondo ad ogni tipologia di caffè, non sapevamo davvero dove trovare il giusto apporto energetico…
per fortuna è arrivato in aiuto questo Mixtape di Punchy (oltretutto un ottimo designer), in esclusiva per Kitsune Noir. Veramente una selezione a 360°… da Le Freak di Chic a Highway to hell degli ACDC, passando per Dr.Dre e Dizzee Rascal… Scaricate, ascoltate, godete.
October 25, 2008 at 12:00 pm · Filed under Pubblicità
Stampare un foglio fronte e retro è sempre una buona abitudine. Si risparmia carta, inchiostro, soldi e risorse ambientali. Altra buona abitudine è poi riciclare questi fogli, in modo di produrne altri dai precedenti.
Anche i pubblicitari amano le buone abitudini come il riciclo. Anzi, spesso il riciclo diventa una vera arte: vecchi headline bocciati da clienti poco recettivi si riscoprono vincenti per nuovi prodotti; abbozzi di visual dimenticati nel cassetto anni dopo riappaiono sotto una luce nuova. Un recuperare materiale di scarto che tanto assomiglia all’arte povera.
Maestro del riciclo è Oliviero Toscani, che nella nuova campagna pubblicitaria del quotidiano L’Unità non solo ha riesumato una sua vecchia idea (la paradigmatica campagna anni ‘70 dei jeans Jesus, ”Chi mi ama mi segua”), ma è riuscito anche a riutilizzarne una nuova. A inizio ottobre (2008, mica ‘98…) Toscani e la sua agenzia hanno infatti curato la campagna autunnale della SNAI, noto concessionario di scommesse. Niente di che: primi piani bizzarri circondati da parole un po’ a caso. Neanche il tempo di vedere i manifesti in grande formato appesi un po’ ovunque, che pochi giorni dopo vengono sostituiti da quelli del quotidiano diretto da Concita De Gregorio. Molto simili, troppo. Qualcosa di più di un’autocitazione.
L’unica differenza tra le due “diverse” pubblicità è il punto di vista. La SNAI mostra un viso. L’Unità un sedere. Fronte e retro per l’appunto. I due lati della medaglia. Della stessa idea. Dello stesso foglio. Perché in pubblicità il riciclo conviene.
“i made this stopmotion video for minilogue this summer, this is the short version.
all made on whiteboard so…no undo/redo
the long version will be available on the DVD.
released on crosstown rebels”
Il designer del giorno è Pietari Posti, un designer finlandese che vanta collaborazioni con New York Times, National Geographic, The Washington Post, The Los Angeles Times, The Guardian, Playboy, Fortune… insomma avrete sicuramente capito che non è l’ultimo arrivato…
Designer del giorno è Tony Ariawan, scovato via Design you trust, vi segnalo il suo portfolio su Behance, e la possibilità di scaricare una selezione dei suoi lavori da Dezignus.com
Finalmente è sul mercato la soluzione definitiva per incrementare la produttività in Mediamorphosis così come in molte altre realtà lavorative. Il continuo bombardamento di immagini sessuali unitamente alla distrazione procurata quotidianamente da avvenenti colleghe, clienti o fornitrici, mette infatti a repentaglio l’operosità dei lavoratori, disturbati nell’intimo da incontrollabili istinti animaleschi. Ecco perché i fatturati aziendali si afflosciano, il PIL non decolla, le banche fanno flop, le Borse mondiali si sgonfiano.
Il Ministro Brunetta, che tanto s’è sbattuto per eliminare le inefficienze nella Pubblica Amministrazione (dalle finte malattie dei fannulloni alle lunghe pause caffè dei fanfaroni), alle distrazioni della carne però non aveva ancora pensato. In suo soccorso è arrivato NicoMarket.com, con la sua variegata offerta di prodotti a base di nicotina tra i quali il fenomenale NicoCalm, i cui effetti sono chiaramente mostrati nel video sopra. E il Ministro ringrazia.
Ma NicoMarket non si ferma qui: NicoVox, NicoWear, NicoTeeth o NicoBreeze sono altri prodotti testati per guastare irrimediabilmente la salute nonché l’immagine individuale. Ovviamente lo staff Mediamorphosis, sempre attento ai nuovi trend coolturali, ha provato ad acquistarli tutti, alla modica cifra di 99,99 € cadauno.
NicoMarket.com si è però rivelato una truffa. Anzi, peggio. Sotto le mentite spoglie di un sito web commerciale si nascondeva infatti una campagna contro il fumo promossa dall’Unione Europea. Con grande delusione dei fumatori incalliti, dei datori di lavoro e soprattutto dell’indomito Ministro Brunetta.
Ci consola il fatto che quella di NicoMarket.com è senza dubbio una campagna ben articolata e ben realizzata, fondata su un concept forte, ripulita da quella patina di retorica che di solito ricopre ogni campagna rivolta al sociale. Come ad esempio l’ennesima inutile campagna informativa contro la droga promossa recentemente dalla Presidenza del Consiglio: una gragnuola di buone intenzioni che non andranno mai a segno.
Visitate NicoMarket.com e guardatevi tutti i video realizzati per la campagna. Ne diventerete dipendenti!
Segnaliamo una classica campagna multisoggetto studiata dall’agenzia Lowe Brindfors di Stoccolma. Semplice e di grande impatto, come spesso l’advertising dovrebbe essere, la campagna lancia un evento denominato 100Wattaren, un festival svedese dedicato alla pubblicità. Insomma, una pubblicità sulla pubblicità, tanto autoreferenziale quanto autoironica.
Il Festival 100Wattaren vuole premiare la pubblicità più efficace. Quella che riesce a vendere ghiaccio agli eschimesi. Anzi, peggio. Quella che vende tv ai ciechi, asciugacapelli ai pelati. Per vedere i 4 soggetti della campagna fate un giro su Ads of the World. Per il video della campagna vi rinvio al sito della manifestazione.