La Camera di Commercio di Bologna parteciperà al SA.NA., il Salone Internazionale del Naturale, in programma dal 10 al 13 settembre alla Fiera di Bologna.
Come già negli anni scorsi Mediamorphosis cura la comunicazione della Camera di Commercio, che sarà presente in Fiera con un grande spazio espositivo in cui saranno ospiti diverse aziende locali del settore agroalimentare.
“Alimentazione”, “Salute e Benessere” e “Abitare” sono le tre macroaree del Salone. Il Settore Benessere è al centro di questa edizione.
Si legge dal comunicato stampa di presentazione dell’evento: “Il buon vivere torna a settembre, portavoce degli stili di vita e di consumo che stanno modificando abitudini, che ribaltano consuetudini e luoghi comuni. Due gli spunti di riflessione: il Biologico continua a crescere, in controtendenza assoluta rispetto al comparto agroalimentare nel suo complesso; anche in un periodo di crisi come quello attuale riscuote l’apprezzamento dei consumatori che, sempre più, mettono il cibo al centro di una vita sana. E cresce anche il comparto del Benessere che oggi attribuisce alla salute il significato più complesso di star bene, di sentirsi bene e di piacersi rinforzando così lo stretto legame fra alimentazione, salute e bellezza”.
Ormai è tempo di partire per le vacanze. Milioni di italiani, ed europei, si sposteranno in auto per raggiungere le loro mete preferite. Già siamo pronti ad assistere ai soliti servizi dei TG nazionali infarciti di numeri e immagini. I numeri sono quelli delle persone in partenza. Le immagini sono quelle delle code in autostrada.
E in questo periodo non possono certo mancare le campagne social-istituzionali per sensibilizzare gli automobilisti a tenere comportamenti di guida corretti. In Italia ha preso il via da qualche giorno la campagna Sulla buona stradapromossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con protagonisti Aldo Montano, Tania Cagnotto e Maria Grazia Cucinotta.
Ma anche altri Paesi europei si sono mossi in questa direzione. Come ad esempio l’Olanda, che trasmette lo spot che vedete sopra, realizzato dall’agenzia di Amsterdam Alfred International.
Il taglio è nettamente diverso. Voi quale preferite?
Eh sì, a volte ritornano. O forse sarebbe meglio dire: a volte ri-accrocchiano. Ecco a voi la seconda uscita della collana “Come assassinare la (poco) stimata professione del graphic designer in 4 lezioni”, edita da Berlusca-Brambilla (oddio, solo il nome… brrrr!).
Sì ragazzi, l’hanno fatto di nuovo… no, cos’avete capito, qui le feste a Palazzo Grazioli o le innocenti scorribande in Sardegna non c’entrano nulla, cattivacci! Il fatto è che la Rossa meno rossa d’Italia e il premier pelato meno pelato d’Italia sono tornati alla carica con quello che si presenta come un restyling peggiorativo del già osceno logo “Magic Italy”, presentato pressochè in diretta dalla Michela Vittoria nel tinello di casa (cioè al TG4 di Emil Faith), ideato dal Berlusca stesso e da noi commentato poco tempo fa… - il ministro dalla chioma infuocata l’aveva annunciato, anzi… si era trattato in realtà di una vera e propria minaccia: “stiamo lavorando al nuovo logo dell’Italia, non posso dirvi nulla se non i colori: bianco, rosso, verde e nero.”
Ora, sul nero nessun problema, ci può stare con l’immagine coordinata del PDL, mentre sugli altri colori… beh, come detto non ci aspettavamo che riprendessero la bandiera del Bhutan, e in effetti la scelta appariva scontata.
Il nuovo parto è davvero inquietante: non più lo sfondo caro a Silvio, tipico delle ragazze Cin-Cin o del Drive-In televisivo di una volta, ma un bel nero dominante che non manca di incutere un certo timore - chissa perché…? Il baffo tricolore - con sommo gaudio - rimane, e così l’imperiosa scelta del font… ecco, sul naming avrei qualche suggerimento. Perché non GIOVANE ITALIA? Al giorno d’oggi, come dice il nostro premier, non si è forse giovani in eterno? Come dite? Vi ricorda qualcosa? È perchè siete dei malfidati sinistrorsi, cribbio!
Per la cronaca: secondo il sondaggio del Corriere della Sera, alle 10.30 di oggi l’85,42% di poco più di 10.500 votanti ha espresso sul logo in questione giudizi decisamente negativi. Vi invito a riunirvi con noi in preghiera per il 14,58% a cui non è dispiaciuto…
La prima impressione è di semplice pressapochismo. Oppure l’idea che si ricava è quella di un lavoretto fatto in quattro e quattr’otto da un amico smanettone che si diverte con la grafica e che è rimasto ai tempi di Drive-In, di Colpo Grosso e - appunto - della gloriosa trasmissione per gli amici de las noche dell’elegante Maurizia Paradiso. Insomma, non credo si possa neppure parlare di cattivo gusto: è solo una schifezza, e pure un po’ datata - finito qui.
E invece no. Perchè lo sfavillantissimo logo è stato recentemente presentato dalla rossissima (per carità, ovviamente parliamo di capelli) Michela Vittoria Brambilla, nuovo Ministro per il Turismo del nostro paese (oddiomisentomalecomesiamoridotti…). Il prestigioso showcase ha avuto come sede lo studio del TG4, ovviamente alla presenza dell’anchorman di punta della rete, Emilio “Phard” Fede.
Ma c’è di più. L’eccitatissima Brambilla ha infatti rivelato, con virgineo pudore e malcelata soddisfazione, che l’autore dell’orrendo accrocco è proprio lui! Sì, lui…come chi? Ma il nostro infeffabile premier, of course - peraltro noto graphic designer e image consultant, come tutti sanno…e la conferma è arrivata dallo stesso Berlusconi pochi giorni dopo, durante l’assemblea del Confartigianato: «Stanotte ho varato il marchio ‘Magic Italy’ per rilanciare il turismo in Italia» ha annunciato il premier, che tra l’altro si sarebbe occupato personalmente degli ultimi ritocchi…
Ma il logo – almeno nella versione presentata al TG4 - era già rimbalzato in Rete, assieme al video della Brambilla. Risultato? I giudizi della blogosfera sono stati naturalmente impietosi, di fronte ad un simile obbrobrio… SocialDesignZine ha parlato di “luminescente barbarie grafica (…) non ha né struttura, né status, né dignità di marchio: ci sembra scarsamente applicabile in qualsiasi contesto». Emmebi scrive sul suo blog: «Magic Italy odora di televendite notturne (…) Sembra che da un momento all’altro salti fuori Giorgio Mastrota». Su Facebook è già nato il gruppo “Magic Italy Go Home”: «Quel marchio – si legge - è offensivo per un paese che continua a vantare una decorosa, a volte gloriosa, cultura del progetto».
E al di là di qualsiasi considerazione (e complicazione…) di tipo politico, ci sentiamo di sottoscrivere…Anche perchè, come ulteriore aggiunta al tutto, il Ministro ha…rilanciato:
«Il Presidente del Consiglio ed il ministero del Turismo - aggiunge il ministro, che ha lo chiccissimo vezzo di parlare di sè in terza persona… - stanno inoltre lavorando al nuovo logo dell’Italia, che comparirà in tutta la comunicazione ufficiale – dal nuovo portale alle pubblicazioni di ogni genere. Pur essendo ancora in corso di definizione, possiamo però anticipare che i colori utilizzati saranno il bianco, il nero, il rosso ed il verde». Beh, dai, non è andata male… i colori del Tricolore, eh? Chi l’avrebbe mai detto? Abbiamo scampato il fucsia e l’amaranto metallizzato…e quel nero? Come mai proprio il nero…? E perchè continua a tornarmi in mente una canzone di Battiato? «Povera patria…»
Mediamorphosis ha supportato la Provincia di Bologna nella realizzazione della campagna informativa “Una Provincia concreta“, che ha come obiettivo la diffusione dei risultati ottenuti dall’amministrazione provinciale durante il mandato 2004-2009. La campagna prevede una larga diffusione di strumenti informativi cartacei e spot che saranno trasmessi dalle emittenti locali e nelle sale cinematografiche.
Lunedì 26 gennaio, durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Malvezzi, la Presidente Beatrice Draghetti ha illustrato i dettagli della campagna: per rendere fruibile dai cittadini la consultazione della gran mole di dati numerici disponibili, sono stati studiati due “percorsi”. Nel primo vengono descritti i principali risultati ottenuti dalla Provincia nei diversi ambiti di intervento (Una Provincia… “che pensa al futuro”, “in movimento”, “sicura”, “per l’ambiente”, “accogliente”). Nel secondo (”La Provincia per la provincia”) il lavoro svolto è suddiviso per Comune.
Qui sotto lo spot della campagna realizzato da Mediamorphosis.